Sovrani privati. Poteri e legalità nel capitalismo delle piattaforme

Alessandra Pioggia Benedetto Ponti Ginevra Cerrina Feroni Maria Luisa Stasi Andrea Venanzoni Oreste Pollicino Stefano Bistarelli 20 Maggio 2021

La grande “migrazione on line” imposta dalla pandemia ha accelerato ed ingigantito un processo già in corso da anni, concentrando ancora più potere, ricchezza e influenza in capo alle cd. BigTech, le grandi aziende che distribuiscono i servizi della società della conoscenza, accumulano dati e monopolizzano i mercati del capitalismo digitale. La digital dominance esercitata da questi autentici mastodonti dell’economia globale ha creato le condizioni per l’affermarsi di soggetti ibridi che, sebbene formalmente privati, sono capaci di esercitare prerogative che sono tradizionalmente proprie dei poteri pubblici. Dalla capacità di elaborare “leggi” che dettano i comportamenti di masse sterminate di utenti, al perseguimento di interessi pubblico/collettivi, fino alla tutela giudiziale. Infatti, se già da alcuni anni la Commissione UE ricerca l’aiuto delle BigTech per individuare e contrastare hate speech e disinformazione online, Facebook ha istituito un giudice (l’Oversight Board) per verificare se le regole di moderazione dei contenuti condivisi dagli utenti (post, video, like, etc.) sono applicate in modo conforme ai Terms of Service (ad esempio: pochi giorni fa l’Oversight Board si è pronunciato sulla “legittimità” del ban inflitto al profilo di Donald Trump).

Insomma, sempre di più le BighTech si atteggiano a “Sovrani privati”. Con questa chiave di lettura, studiosi ed addetti ai lavori si sono incontrati per promuovere una discussione intorno ai problemi sollevati dall’affermarsi dei campioni del capitalismo delle piattaforme, e che ha voluto indagare le strategie elaborate dagli attori tradizionali per rispondere a questa sfida: competizione, collaborazione, resistenza, resilienza? Il seminario di studi, intitolato Sovrani privati. Poteri e legalità nel capitalismo delle piattaforme – che si è svolto il 28 maggio, dalle 10.00 alle 12.30 – è stato organizzato in collaborazione dal centro di ricerca LEPA-Legality and Participation del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Perugia, dal Cyber Security Research Lab UniPg e da a/simmetrie-Associazione italiana per lo studio delle asimmetrie economiche. Il seminario, moderato dal docente di Diritto dei media digitali dell’ateneo perugino e presidente di a/simmetrie, Benedetto Ponti, ha visto la partecipazione di Ginevra Cerrina Feroni – Vicepresidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali; Oreste Pollicino – Membro del Comitato Esecutivo dell’ Agenzia Europea per i diritti fondamentali di Vienna; Maria Luisa Stasi – Senior Legal Officer di ARTICLE 19 e Andrea Venanzoni – Segretario generale, Forum nazionale delle professioni. Il seminario sarà trasmesso in diretta youtube nel sito a/simmetrie.

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